02/04/20 - CASSA INTEGRAZIONE PER OPERAI E IMPIEGATI AGRICOLI
Spett.le Azienda Agricola,
si è finalmente delineato il complesso quadro relativo alle modalità di accesso alla Cassa Integrazione causa emergenza sanitaria da Covid-19.
Nel confermare che l’eventuale saldo ferie residuo del dipendente non è ostativo ai fini del riconoscimento della Cassa Integrazione, si precisa che l’ INPS erogherà l’importo spettante nei rispetto del massimale di legge previsto e quindi nel limite di euro 1.129,00 lorde mensili (circa euro 43,00 lorde al giorno).
Si ricorda inoltre che il Contratto Collettivo degli Operai Agricoli prevede una integrazione a carico azienda dell’intera retribuzione spettante al dipendente mentre per gli Impiegati Agricoli non è prevista nessuna integrazione da parte dell’Azienda.
Per il settore agricolo sono previste due tipologie di ammortizzatori sociali diversi tra loro e che comportano domande telematiche separate (una da inoltrare all’INPS, l’altra alla Regione Toscana) con tempistiche e documentazione tra loro differenziata. Nel dettaglio:
OPERAI AGRICOLI A TEMPO INDETERMINATO (OTI) – IMPIEGATI AGRICOLI A TEMPO INDETERMINATO.
Per questa tipologia di dipendenti è possibile ricorrere alla CISOA (la Cassa Integrazione Ordinaria Agricola) da presentare all’INPS.
Si precisa che - con questo strumento - è possibile chiedere la cassa integrazione esclusivamente per le giornate intere di totale astensione dal lavoro e non per quelle parzialmente lavorate.
I dati che ci occorrono per presentare la domanda (riepilogati nel prospetto allegato) sono :
- sapere se l’azienda intende far pagare la CISOA direttamente all’INPS (in tal caso ci servono gli IBAN dei singoli dipendenti interessati) oppure se intende anticipare la prestazione in busta paga e recuperare poi quanto anticipato ai dipendenti con i contributi dovuti nei mesi futuri (in questo caso si deve considerare che prima di ottenere il recupero occorre attendere l’autorizzazione dell’INPS che, in condizioni “ordinarie”, non arriva prima di qualche mese).
- la ripartizione colturale dell’azienda a grandi linee (es: quanti ettari di vigneto, quanti di seminativo, quanti di bosco, quanti di incolti, ecc …..).
- sapere se è presente agriturismo ed il relativo fatturato (dato indicativo anno 2019).
- sapere se è presente un punto vendita aziendale ed il relativo fatturato (dato indicativo anno 2019).
- per ogni dipendente interessato: il nominativo, la mansione e quali giornate di Cassa Integrazione nel mese di marzo 2020 sono state utilizzate.
Per quanto riguarda le giornate di Cassa Integrazione da richiedere all’INPS, è nostra intenzione effettuare una domanda di CISOA mensile, al termine di ogni mese, al fine di comunicare a consuntivo le effettive giornate utilizzate dall’azienda . Ciò comporta un notevole aggravio di lavoro per la nostra struttura ma permette alle aziende di godere di massima flessibilità nel valutare di mese in mese chi mettere in Cassa Integrazione e per quanto tempo.
OPERAI AGRICOLI A TEMPO DETERMINATO (OTD) – IMPIEGATI AGRICOLI A TEMPO DETERMINATO.
Per questa tipologia di dipendenti è possibile ricorrere alla CIGD (Cassa Integrazione in Deroga) da presentare alla Regione Toscana e appositamente istituita dal decreto Cura Italia (Art. 22) ma – ricordiamo - SOLO per i dipendenti in forza alla data del 23/02/2020. In questo caso è prevista la sola modalità di pagamento diretto da parte dell’INPS.
Il periodo che può essere richiesto nella domanda è al massimo di 63 giorni di calendario (pari a 54 giornate effettive di sospensione dal lunedì al sabato) consecutivi da collocare in un periodo compreso tra il 01/03/2020 ed il 30/06/2020.
All’interno del periodo di cui sopra (di 63 giornate consecutive) è possibile inserire uno o più lavoratori aventi diritto. Si precisa che - se necessario - i lavoratori per i quali viene richiesta la CIGD, possono comunque essere chiamati al lavoro in azienda.
Alla fine di ogni mese saranno poi comunicate all’INPS le effettive giornate di Cassa Integrazione utilizzate per il pagamento diretto. Se non venissero utilizzate tutte le giornate previste perché magari il lavoratore ha svolto delle giornate di lavoro nel periodo di CIGD, potrà essere inoltrata una nuova domanda per un ulteriore periodo dove utilizzare per quel lavoratore le giornate residue.
Per la presentazione delle domande ci occorre:
- la Visura Camerale dell’azienda.
- il nominativo dei dipendenti interessati ed il loro IBAN.
- il periodo richiesto e le giornate di ogni singolo lavoratore all’interno del periodo.
Per quanto riguarda gli Operai Avventizi (OTD) ai fini della valutazione o meno della Cassa Integrazione è bene ricordare che la loro tipologia contrattuale non prevede una” presenza giornaliera costante” ma solo l’obbligo di rispettare le giornate previste nel loro contratto di assunzione. Ad esempio, se è previsto un contratto annuale di cui alla lettera “b” del CCNL per 101 giornate, sarà possibile utilizzare il lavoratore per pochissime giornate in questi mesi di emergenza senza ricorrere alla CIGD, salvo poi garantire nel corso dell’anno le 101 giornate presunte. Tale valutazione riveste particolare rilevanza alla luce dell’art. 19 del CIPL di Siena che prevede che - per le giornate di Cassa Integrazione - le aziende integrino la differenza di retribuzione tra quanto corrisposto dall’INPS e la retribuzione contrattuale spettante.
Nel precisare che ogni dato richiesto è necessario e indispensabile per la presentazione delle domande che altrimenti non potranno essere inoltrate, rimaniamo in attesa di ricevere la documentazione per attivare prima possibile le richieste telematiche.

