04/12/18 - Società e cooperative di servizi: appalti illeciti, somministrazione irregolare e sfruttamento di manodopera
Sempre più di frequente - non ultimo nel recente periodo della vendemmia e della raccolta delle olive – ci perviene notizia dalle Aziende nostre Clienti (e non solo) che stanno circolando offerte di società o cooperative che propongono fornitura di personale, mediante appalto o somministrazione di manodopera, con notevoli riduzioni del costo del lavoro rispetto a quello previsto dai contratti collettivi nazionali.
A causa dei contenuti di queste proposte, l’eventuale adesione è altamente rischiosa sia per l'azienda che per i lavoratori. La sottoscrizione di questi contratti di appalto/fornitura di personale espone infatti l'imprenditore a sanzioni nel caso di intervento della vigilanza nonché a richieste economiche da parte dei lavoratori impiegati delle lavorazioni oggetto di appalto e, nel contempo, riduce drasticamente le tutele del personale somministrato.
Il ricorso a questo tipo di utilizzo della manodopera è in contrasto con le norme che regolano tali forme di lavoro subordinato e l’illeceità del modo in cui le aziende si troveranno ad operare è spesso facilmente “intuibile” fin dalla proposta contrattuale ove vengono offerte condizioni di prezzo e clausole di esonero responsabilità palesemente incongrue con il costo del personale in forza all’azienda e con la normativa vigente.
Occorre poi tener presente che il comportamento di tali cooperative o società intermediarie può essere identificato quale “dumping contrattuale”, inteso quale sistematico sfruttamento della manodopera in termini tali da ledere i diritti dei lavoratori generando peraltro situazioni di concorrenza sleale ed illegittima.
Tutto ciò considerando, inoltre, che dalla illegittimità di questo tipo di gestione deriva la responsabilità solidale dell'effettivo utilizzatore della prestazione lavorativa per tutti i crediti (retributivi e contributivi) ed ogni altro diritto che i lavoratori dovessero vantare.
Quindi si realizza il pieno coinvolgimento del datore di lavoro nell’attività illecita di chi appalta.
Si evidenzia anche la particolare attenzione dell’Ispettorato nazionale del Lavoro nei confronti
di questi fenomeni e nel condurre accertamenti finalizzati a far emergere comportamenti elusivi realizzati da queste cooperative e società di servizi: comportamenti nei quali, se non attuando verifiche e adeguati controlli (che non potranno chiaramente limitarsi alla verifica del Durc), l’azienda si troverà coinvolta con indubbia ricaduta anche sull’immagina della stessa.
Per approfondire questo e altri temi restiamo a Vostra completa disposizione.

